Il viaggio. Il Papa in Marocco: il coraggio dell’incontro è via di pace

È cominciata la visita apostolica di due giorni di Francesco in terra marocchina e islamica

Il Papa in Marocco
Il Papa in Marocco

All’insegna del dialogo interreligioso, sotto una pioggia battente è cominciata la visita maghrebina di Papa Francesco a Rabat. Ombrelli rossi e verdi lo hanno accompagnato insieme al re Mhammed VI alla spianata ricoperta di marmo della Tour Hassan II. Davanti al minareto color sabbia rimasto incompiuto dell’imponente moschea voluta dal sultano Au Yusuf Ya’qub al-Mansur nel dodicesimo secolo, alle parole del re sono seguite quelle Papa tra gli applausi di una folla multicolore. Per il Papa questa è un’importante «opportunità per promuovere il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca tra i fedeli delle nostre due religioni, mentre facciamo memoria – ottocento anni dopo – dello storico incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano al-Malik al-Kamil». «Quell’evento profetico – ha detto Francesco – dimostra che il coraggio dell’incontro e della mano tesa sono una via di pace e di armonia per l’umanità, là dove l’estremismo e l’odio sono fattori di divisione e di distruzione».

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