Parrocchia Pieve di Campo

Chiesa Pieve di Campo
Chiesa Pieve di Campo

Il nome “Pieve” deriva dalla parola latina “plebs”, che significa “plebe”, ma non ha in sé alcun senso dispregiativo, indicando solamente l’insieme della popolazione.

Il patrono della parrocchia è San Giovanni Battista, perché in essa (e non nelle altre chiese dei dintorni) c’era il fonte battesimale. Fin verso il 1930 i bambini che nascevano a Ponte San Giovanni, a Collestrada, a Piscille venivano battezzati a Pieve di Campo. Solo negli anni seguenti tutte le chiese parrocchiali ebbero il loro piccolo battistero.

Della parrocchia di Pieve di Campo, molto verosimilmente sorta sulle rovine di antiche terme romane, si hanno notizie in un Diploma di Federico Barbarosa (1163) dove si dice che essa dipendeva dai canonici del duomo di San Lorenzo in Perugia. Per lungo tempo rimase l’unica parrocchia della zona, pur essendoci nei dintorni, e soprattutto presso il ponte sul Tevere, altre cappelle, una delle quali poi divenne la parrocchia di San Barolomeo.

L’edificio parrocchiale, come, in fondo, tutti quelli di antica origine, subì vari rifacimenti lungo i secoli. Il campanile risale al 1829.

La popolazione, essendo sparsa in vari casolari di campagna, non raggiunse mai cifre ragguardevoli. Fino ad un secolo fa il parroco benediceva le famiglie in appena due giorni, dedicandone uno alle famiglie della collina e un altro a quelle “del piano”. Una particolare devozione si ha verso la “Madonna della Speranza”. Nel territorio di Pieve di Campo si trovano anche le chiese del Tufo (Cimitero), del Bassettone, del SS.mo Crocifisso (Palazzone).

Giorni difficili la comunità visse durante il cosiddetto “passaggio del fronte” (seconda guerra mondiale), quando molte famiglie del paese andarono, “sfollate” presso conoscenti, parenti o amici in zone lontane, diremmo noi oggi, da “obiettivi sensibili”, come allora erano ferrovie e ponti. Nel dopoguerra notevole è stato l’incremento demografico. Oggi gli abitanti sono circa 2.800 e, dal 2001, è stato amministratore parrocchiale Don Raffaele Zampella

Puoi condividere...
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •